In spagnolo, molte parole suonano allo stesso modo con la B o la V, e questo a volte ci fa avere dubbi quando scriviamo. Ma niente paura! Con queste regole saprai quando usare ciascuna.
Quando usare la “B”
Parole che terminano in -bir (tranne “vivir”, “servir” e “hibernar”).
Esempi: escribir, recibir, percibir.
Parole che terminano in -buir.
Esempi: distribuir, contribuir, atribuir.
Parole che iniziano con bu-, bur-, bus-.
Esempi: búho, burbuja, búsqueda.
Le terminazioni -aba, -abas, -ábamos, -abais, -aban (del passato imperfetto dei verbi che terminano in -ar).
Esempi: cantaba, jugabas, amábamos.
Parole con i prefissi bi-, bis-, biz- (significano “due” o “doppio”).
Esempi: bicicleta, bisabuelo, bizcocho.
Dopo b o m.
Esempi: cambio, bomba, embudo.
Parole che terminano in -bundo, -bunda.
Esempi: moribundo, vagabunda.
Verbi che terminano in -buir, -ber e -bir (tranne “hervir”, “servir” e “vivir”).
Esempi: escribir, beber, distribuir.
Quando usare la “V”
Dopo le consonanti d, b e n.
Esempi: advertir, obvio, invitar.
Parole che terminano in -voro, -vora (significano “che mangia”).
Esempi: herbívoro, carnívora.
Parole che terminano in -ivo, -iva (tranne “embobado” e “silbido”).
Esempi: activo, creativa.
I tempi dei verbi che non hanno la “b” all’infinito (andar → anduve, estar → estuve, tener → tuve).
Esempi: tuve, anduvimos, estuvieron.
Parole che iniziano con eva-, eve-, evi-, evo-.
Esempi: evitar, evidente, evolución.
Parole che terminano in -ave, -avo, -eve, -evo* (tranne “árabe” e “sílaba”).
Esempi: suave, octavo, breve, nuevo.


